Rifugiati Yezidi profondamente commossi per « Sisters in Arms »

Tutto esaurito venerdì scorso (il 7 di Febbraio, 2020 ndr) al cinema Eden, per la proiezione del film « Sister in Arms” di Caroline Fourest, in presenza della regista.

La proiezione del film è stata richiesta da due giovani Yézidi, rifugiati nella valle del Drôme dal 2016, volevano condividere con la loro famiglia, gli amici della loro comunità, queste scene del film così tristemente evocative, così atroci dalla presa di Sinjar (Iraq) nell’agosto del 2014.  

Sono più di 80 i rifugiati yézidi nella valle, sostenuti da numerosi volontari delle associazioni: Val de Drome Accueil Réfugiés (VDAR), Reseau d’accueil du Dios (REDAR) e Solidarloc.  

Genitori, giovani adulti, adolescenti, tutti erano presenti, ancora così vicini all’orrore vissuto per mano di Daesh, ancora così vicini alla loro liberazione grazie all’esercito curdo (donne comprese) ed é scelta di Caroline Fourest l’aver mostrato l’esercito curdo sotto un’unica bandiera per meglio colpire Daesh (il suo film è una finzione).  

Un ricco dibattito ha seguito la proiezione con domande sul futuro di questi giovani rifugiati: saranno in grado di ritornare in Iraq, qual è il futuro degli Yezidi, dei loro cari, rimasti in Iraq, in campi di tela, mentre i loro villaggi, le città completamente distrutte?  

Con grande serietà, alcuni giovani yezidi si sono espressi quando all’impossibilità di un loro ritorno, al loro desiderio di una migliore integrazione in Europa; il loro francese è già ricco, sottile, commovente, la loro premura nel tradurre il francese in curdo e viceversa per i genitori presenti nella sala, non ancora francofoni.

Un integrazione che ovviamente passa anche attraverso la riconciliazione con i musulmani che vivono pacificamente in Francia, intorno a loro.

L’emozione circola forte nella sala, Caroline Fourest, fortemente empatica, condivide il suo punto di vista sul significato del suo film, sulla lotta contro il fondamentalismo, sulla lotta delle donne le cui « ferite di guerra” non debbano essere viste con vergogna.  

Grazie a LICRA Drôme, a VDAR, al cinema Eden per il loro sostegno a questa importante serata.

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