IL CORONAVIRUS, QUESTO GRANDE UNIVERSALISTA

« La lezione di vita, quella che verrà forse fuori da questa catarsi soffocante, è che bisogna scegliere attentamente coloro che ti accompagnano. Le persone affettuose offrono un orizzonte. Con loro, puoi aspettare la fine del mondo, anche nel più piccolo dei postriboli, senza aver paura di morire o di non aver vissuto per niente » 

Quando il cielo bussa alla propria finestra, ci si immagina di uscire da questa crisi dall’alto, più solidari e più civici. Il dubbio sorge quando si passa troppo tempo a guardare i tweet defilare. A parte alcuni video e post esilaranti, ci diciamo che non ne usciremo più grandi o più coesi, ma rigidi e fratturati.

UNIVERSALISMO 

Questo coronavirus, tuttavia, è un grande universalista. Attacca senza distinzione tutte le origini e religioni. Ad esempio, divorerà senza preferenze tutti gli illuminati che si radunano per sputarsi addosso, persuasi di essere protetti dalla preghiera o dalla mano di Dio (che speriamo sia pulita). Il divario legato alla classe sociale è invece lampante. Uguali faccia al virus, ma non nel confinamento. Non è la stessa cosa vivere per settimane rinchiusi in un appartamento affollato, senza sapere se si manterrà il proprio lavoro, rispetto al partire in campagna dove poter tele-lavorare. Per cortesia, smettetela con i selfie nei vostri giardini. Ma che si spengano anche i roghi! Coloro che sognano di linciare i proprietari delle case di campagna per aver diffuso il virus, come se il re stesse fuggendo a Varennes, avrebbero agito esattamente allo stesso modo se avessero potuto andare a riposarsi in campagna. Conosciamo i Robespierre amareggiati. Non è la giustizia ma l’invidia che affina la loro ghigliottina.

Allo stesso modo, se vi rendete conto che non avreste dovuto fare cosi tanti bambini, non date la colpa alle coppie senza figli. È troppo tardi. Dovevate pensarci prima. Prendete esempio dagli anziani. Non gli verrebbe mai in mente di incolpare i giovani che sono più resistenti a questo dannato virus. Anche se gli schiaffi si perderebbero osservando le ondate di coglioncelli, raggruppati sulle spiagge della Florida, senza pensare alle persone anziane che uccideranno domani. 

La disuguaglianza di genere sta invece andando bene. Per un momento si è creduto che questo virus fosse super #MeToo, il tipo che colpiva per primo gli uomini. Ma, a parte Harvey Weinstein che lo se lo è beccato in galera, potrebbe essere semplicemente perché gli uomini hanno più interazioni sociali. Per secoli, gli uomini hanno dominato all’esterno e le donne all’interno. Poiché ogni uscita è soggetta ad autorizzazione, è folle il numero di uomini che vanno a fare la spesa … Senza che l’uguaglianza regni nello spazio pubblico. Mentre un uomo può fare jogging e dare sfogo ai suoi polmoni, una donna rischia di farsi divorare il proprio ossigeno se un imbecille (sempre fuori) la segue in una strada deserta. Le donne sono anche più a rischio all’interno delle loro case a causa dei coniugi violenti.  La lezione di vita, quella che verrà fuori forse da questa catarsi soffocante, è che bisogna scegliere attentamente coloro che ti accompagnano. Gli esseri amorevoli offrono un orizzonte. Con loro, puoi aspettare la fine del mondo, anche nel più piccolo dei postriboli, senza aver paura di morire o di non aver vissuto per niente.

Caroline Fourest

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